martedì 4 maggio 2010
Hoffman
Fin da ragazzino sono stato uno spirito libero, di quelli che quando mia madre mi dava un orario per la cena sapeva già che non sarei mai arrivato in tempo.
A 12 anni avevo messo su una sala prove nel garage di casa. Occupava talmente spazio che l’auto di mio padre la grandine se la prendeva per metà sì e per metà no.
Era a disposizione di tutti quelli che volevano suonare. Piena di chitarre e di amplificatori, di pedali e di moog. I pezzi della batteria del mio gruppo (gli Hybrid Future) li abbiamo avuti in eredità da tutti quelli che passavano per un periodo e poi andavano.
I miei non studi mi hanno portato ad amare alla follia l’arte e ogni sua espressione, decisamente poco, invece, le convenzioni del mondo.
Quegli anni sono stati più un continuo migrare di città in città, non certo utili a darmi una struttura precisa, un futuro delineato come sperava mia madre.
Posso ritenermi fortunato: ho respirato New York e la Seattle di metà anni 90, ho festeggiato con la Londra di inizio millennio, ho imparato a disimparare tra i quartieri di una Berlino multiculturale per poi perdermi del tutto nelle notti di Madrid.
Posseggo le chiavi di ogni città ma resto uno straniero. Per ogni passione ho ricevuto in cambio musica, pittura, architettura, cinema, letteratura, gente.
Mi chiedete chi sono? Già lo sapete. Sono uno di quelli che vi è capitato sicuramente di incontrare: lavori saltuari, tutti i risparmi spesi in dischi-libri-oggetti-viaggi, con una forte coscienza del sé e dei cambiamenti del mondo-società, conquistatore e conquistato, artista e realista, uno che alle feste è alternativamente in mezzo al delirio o vicino alla finestra in controluce.
Cambiare residenza per me è ormai consuetudine (dopo un po’ sento la Necessità di confrontarmi con una realtà differente dalla precedente, di incontrare e condividere con gente nuova il mio bagaglio ed il loro), i miei traslochi sono vere imprese bibliche: prendo tutto, raccolgo ogni cosa senza lasciarmi nulla dietro.
Il mio universo si sposta dove vive la mia curiosità.
Da qualche giorno ho preso casa a Conegliano. Ci starò per un bel pò, chissà per quanto, dentro questo mio nuovo e colorato apartaménto.
Sono pronto a condividerlo con voi, sono pronto a condividere con voi tutto ciò che sono, ciò che siete e ciò che potremmo essere: insieme.
Mi apartaménto will be tu apartaménto.
E scusate il mio pessimo inglese-spagnolo-italiano.
Non sono di qua. Nemmeno di là.
Sono Hoffman.
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Descrizione piuttosto interessante e affascinante. Mi colpisce soprattutto il fatto che dopo aver toccato e visto tante indimenticabili città tu sia giunto qui, a Conegliano.
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